Pezzi di ricordi ripescati da chissà dove.

Io appartengo a una stirpe nota per vigore di fantasia e ardore di passione. Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma ancora non è risolta la questione se la pazzia sia o non sia l'intelligenza più elevata, se molto di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo, non scaturisca da una malattia del pensiero, da umori della mente esaltati a spese dell'intelletto generale.

Coloro che sognano a occhi aperti avvertono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Nelle loro grigie visioni essi afferrano squarci d'eternità, e svegliandosi vibrano intimamente allo scoprire di essere stati sul limitare del gran segreto.

A tratti, imparano qualcosa della sapienza che riguarda il bene, e qualcosa di più sulla pura conoscenza del male. Penetrano, benché senza bussola e timone, nel vasto oceano della ' luce ineffabile ' e ancora, come gli avventurieri del geografo nubiano, "agressi sunt mare tenebrarum, quid in eo esset exploraturi".


Correvo persa nel paese del balocchi...

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giovedì 10 giugno 2010

Pensiero sconnesso n. 2


M A R E :

Raccolgo conchiglie sulla spiaggia

L’acqua colma di salsedine mi accarezza dolcemente i piedi.

La sabbia si infiltra fra le dita mescolandosi con fastidiosi sassolini.

Respiro aria di mare mentre i miei occhi di ghiaccio guardando un mare burrascoso, invernale,

abbandonato alla sua triste solitudine…

Faccio volare i miei pensieri come farfalle che con tutta la loro leggerezza

Lasciano cadere polvere incantata sulle acque.

Il mare assapora i miei ricordi, sbiaditi come vecchie foto.

Ma come il sole spariscono…

Trasportati via dal nervosismo delle onde.

Affido alle origini i miei più grandi dolori.

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