Pezzi di ricordi ripescati da chissà dove.

Io appartengo a una stirpe nota per vigore di fantasia e ardore di passione. Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma ancora non è risolta la questione se la pazzia sia o non sia l'intelligenza più elevata, se molto di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo, non scaturisca da una malattia del pensiero, da umori della mente esaltati a spese dell'intelletto generale.

Coloro che sognano a occhi aperti avvertono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Nelle loro grigie visioni essi afferrano squarci d'eternità, e svegliandosi vibrano intimamente allo scoprire di essere stati sul limitare del gran segreto.

A tratti, imparano qualcosa della sapienza che riguarda il bene, e qualcosa di più sulla pura conoscenza del male. Penetrano, benché senza bussola e timone, nel vasto oceano della ' luce ineffabile ' e ancora, come gli avventurieri del geografo nubiano, "agressi sunt mare tenebrarum, quid in eo esset exploraturi".


Correvo persa nel paese del balocchi...

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lunedì 19 luglio 2010

Pensiero sconnesso n.11

Realmente non so mai cosa mi spinge a buttare giù queste righe che posto sempre qua. Forse mi sento così insignificante che ho paura di perdermi nel vuoto del mondo, magari, lasciando la mia impronta su internet qualcuno, passando, leggerà ciò che ero, e rimarrò, almeno finché non la cancellerà, nella sua cronologia, e forse anche nei suoi pensieri per le prossime due o tre ore.

Oggi mi sento divorata da uno strano senso di malinconia, esco di casa con un magone abbastanza forte che mi pigia in modo così fastidioso sullo sterno, fino a frantumare i legamenti del mio cuore, rovinati dalle ferite, eppure ancora così saldi, grazie alla forza dell’amore, che comunque vince sempre contro ogni male. Sì, l’amore. Quel sentimento caldo come l’estate, e allo stesso tempo doloroso come la neve invernale, che si poggia silenziosamente sulla pelle. Ma oggi, non oggi, sarà la causa dei miei dolori. Che invece si affacciano su ben altri orizzonti. Orizzonti dove il sole tramonta lasciandoti un senso di incompletezza addosso, non facendoti capire mai, e dico mai, cosa c’è al di là della montagna, irraggiungibile, un semplice rigo nero che separa te dal sole, dall’orizzonte. Paragonabile, forse, a un futuro. Un futuro lontano e risonante… un futuro che spaventa. . Non mi sono mai chiesa cosa ci fosse dietro la montagna, ma semplicemente perché il sole mi lasciasse sola con così tante domande, alle quali solo lui sembrava potermi dare risposta. Ma nonostante tutto, esco bruscamente di casa, facendo finta di non essere schiacciata dall’ansia, con la sola voglia di rimanere sola. Inforco il viale che mi porta sulla strada e, affaticata dal caldo pressante, cammino. Cuffie che sparano musica nelle orecchie, che scoppiano, cuore ricolmo di pensieri. L’autobus passa, rumoroso, in ritardo come sempre. Salgo. Il vuoto mi avvolge, una voce, nel caos silenzioso, rompe il rumore della mia musica e mi costringe a pigiare il tasto di stop. Quanto vorrei pigiarlo un attimo per la mia vita, metterla in standby, in pausa. Invece va tutto avanti, nella sua cavolo di riproduzione casuale. E và… passa… Un allenatore, un amico. Mi guarda con occhi pieni di felicità e spensieratezza, occhi color nocciola, abbastanza ricolmi di intelligenza, cercano nei miei un segno di entusiasmo, nel vederlo, magari. Non oggi, scusa, penso. Guardando le mie converse verde acqua, sporche ancora delle uova dell’ultimo giorno di scuola mi lancia frasi che mi cadono in testa come una pioggia d’acido…”Ma come, non ce l’hai più col mondo?” Che vuol dire? Di che colore bisogna avere le converse per avercela col mondo? Chi ha le converse verde acqua non può essere incazzato? Cazzo. Inizio a cercare una risposta, sparo un sorrisetto, butto giù una frase…”Ce l’ho ancora col mondo, ma in modo diverso”. Sorrido goffamente. Cos’ho detto? No, non ce l’ho col mondo, non è vero. Vorrei dirglielo. Amo il mondo e tutto ciò che esso contiene, anche se ricolmo di stupidità e freddezza, anche se ricolma di cattiveria… Amo la vita, giuro l’amo. Credo ancora nelle persone e nel loro buon senso, almeno quel poco che gli è rimasto. Allora perché l’ho detto? Non faccio in tempo a cercare di dire qualcosa di meglio, che scende dall’autobus, lasciandomi sola con i miei perché. Uno sguardo all’mp3. Alle mie scarpe, alle uova secche… sbuffo. In meno che non si dica scendo, il sole estivo mi assale, lanciandomi addosso sospiri del vento. Quanto vorrei fare parte del vento, per cinque minuti… essere un sospiro, un pensiero che scivola liscio nelle coperte di una bambina che dorme, un bel sogno, magari, un raggio di sole, di luna, un anello di Saturno, la superficie lunare, una goccia di acqua, il filo d’erba di un prato irlandese, verde e rigoglioso. E tutto perché per due secondi ho sdegnato la vita? Cos’ho sdegnato? Eppure ho incatenato quella parte di me, nel più profondo del mio cuore, della mia anima. No, il mio cuore non regge più tanto odio. Deve esserci un altro organo oltre il cuore, simile ad esso. Il cuore non regge il veleno della tristezza. L’ho detto io stessa che non posso mettere in pausa la mia vita, non posso spengere la mia mente, allora seguendo distrattamente la strada, cammino..

7 commenti:

  1. Amore..
    Pensa che tutto deve andare avanti. Il mondo non può aspettarci, tentiamo di andare avanti e guardiamo come lentamente ci insegue (:

    Pensa che il tuo cuore ora come ora non deve essere come lo hai descritto.. ma deve contenere soltanto amore..

    Devi capire che ora lo condividiamo in due..

    Quasliasi cosa succede, io sono quì <3

    I <3 U

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  2. Ele che dire, stupendo.
    Non so come fai a dimostrare le tue paure e i tuoi perchè attraverso la scrittura.

    Posso dirti solo una cosa, la paura, il rancore, l'avercela con il mondo in generale, sono amicizie preziose, non ci dobbiamo far sopraffare da esse perchè ci porterebbero alla tomba, ma bisogna dosarle.

    Brava, ottimo lavoro. <3

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  3. Beh, sinceramente non riesco a capire come mai pensa tanto che ce l'hai col mondo... Insomma, non è che vai in giro con magliette con su scritto "I Hate My World", "People = Shit" o roba simile.. Mah..
    Comunque l'ho incontrato anche io sull'autobus qualche giorno fa... e stavo ascoltando la musica, e avevo le converse, e ero incazzata... Coincidenze xD

    Ps: A mio parere questo è l'intervento più bello che hai fatto x ora... Brava =D

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  4. Ci avrà trovate peggiorate di sicuro ahahaha

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  5. Mannò dai xDDD ahaha

    No comunque mentre gli parlavo mi sembrava di essere abbastanza cordiale e solare... In fondo era un'incazzatura leggera la mia.. *smile* xD

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  6. Io sono senza parole Ele, Tu scrivi e lasci senza parole!

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  7. Ele, grazie di cuore *__*

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