Pezzi di ricordi ripescati da chissà dove.

Io appartengo a una stirpe nota per vigore di fantasia e ardore di passione. Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma ancora non è risolta la questione se la pazzia sia o non sia l'intelligenza più elevata, se molto di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo, non scaturisca da una malattia del pensiero, da umori della mente esaltati a spese dell'intelletto generale.

Coloro che sognano a occhi aperti avvertono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Nelle loro grigie visioni essi afferrano squarci d'eternità, e svegliandosi vibrano intimamente allo scoprire di essere stati sul limitare del gran segreto.

A tratti, imparano qualcosa della sapienza che riguarda il bene, e qualcosa di più sulla pura conoscenza del male. Penetrano, benché senza bussola e timone, nel vasto oceano della ' luce ineffabile ' e ancora, come gli avventurieri del geografo nubiano, "agressi sunt mare tenebrarum, quid in eo esset exploraturi".


Correvo persa nel paese del balocchi...

Image and video hosting by TinyPic
Image and video hosting by TinyPic

giovedì 8 luglio 2010

Pensiero sconnesso n.9

L'inizio di qualcosa... Non so di cosa, erano semplicemente pensieri che mi svolazzavano in testa e che ho scritto. Non so chi siano questi due personaggi di cui leggerete, forse lo so, e non lo voglio ammettere...


~~~

L’afa era insopportabile. Il silenzio assordante. Sul tavolo i libri aperti come a volerti mangiare, l’odore di carta…il ronzio dell’ape che prende delizioso polline dalle rose in terrazza, adagiate su un manto di terra. I miei pensieri sono lontani da qui, sono in un caotico mercato indiano, in un subborgo di New York, ora in Giappone nella grandissima Tokyo, adesso in Giamaica in una spiaggia bianca.

È bellissimo, posso volare col pensiero nonostante sia incollata qui col corpo, non siamo essenzialmente liberi, per questo possiamo pensare.

La sua voce a un certo punto mi fa balzare. Mi giro di scatto, un brivido mi percorre la schiena, il suo consueto odore di sigarette mi arriva al naso, dolce e amaro al tempo stesso, i suoi occhi mi colpiscono dritto al cuore e mi levano il respiro. Una leggera brezza arriva dalla finestra e ci scompiglia i capelli, mi scappa un sorriso nel vederlo dibattersi contro i suoi lunghi capelli.

L’afa estiva, l’adoro, è appiccicosa! Come il miele dolce delle api. Incolla al tuo cuore momenti meravigliosi. Torno a leggere distrattamente sui libri, che fino a poco fa erano osservati scrupolosamente dai miei occhi nocciola, che intanto viaggiavano per mezzo mondo.

Adoro il sole che mi entra negli occhi, li rende particolari. Mette in risalto quelle lievi venature verdi e gialle che si vedono solo quando c’è il sole, e che a lui piacciono molto.

Mi chiamo Allegra, ho 17 anni, sogno di vivere in una casetta azzurra sperduta in una meravigliosa e caotica città, magari Firenze, dove vivo anche adesso. Anche se adoro i fari, sì, quelli che vediamo nei film dove lui fa guardiano del faro e poi muore! E dice cose poetiche tipo “tu sarai la mia luce, ecc ecc”. Ho tanti sogni nel cassetto, molti di questi mi spaventano da morire, ho paura del futuro. I libri mi vogliono divorare e l’estate scorre lenta. Intanto torno a fissare i suoi occhi.

2 commenti: