Pezzi di ricordi ripescati da chissà dove.

Io appartengo a una stirpe nota per vigore di fantasia e ardore di passione. Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma ancora non è risolta la questione se la pazzia sia o non sia l'intelligenza più elevata, se molto di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo, non scaturisca da una malattia del pensiero, da umori della mente esaltati a spese dell'intelletto generale.

Coloro che sognano a occhi aperti avvertono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Nelle loro grigie visioni essi afferrano squarci d'eternità, e svegliandosi vibrano intimamente allo scoprire di essere stati sul limitare del gran segreto.

A tratti, imparano qualcosa della sapienza che riguarda il bene, e qualcosa di più sulla pura conoscenza del male. Penetrano, benché senza bussola e timone, nel vasto oceano della ' luce ineffabile ' e ancora, come gli avventurieri del geografo nubiano, "agressi sunt mare tenebrarum, quid in eo esset exploraturi".


Correvo persa nel paese del balocchi...

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domenica 1 agosto 2010

Pensiero sconnesso n.14

Felicità . Tristezza. Nostalgia. Un po’ d’ansia. Avete presente quando si piange col sorriso sulle labbra? È odioso! Il pianto non è fatto mica per stare con un sorriso, penso ci stia decisamente male, nonostante abbia qualcosa di tenero e dolce. Come sempre mi contraddico…

Sono qui che asciugo distrattamente le lacrime e cerco di soffocare questo sentimento…e cerco di dargli un nome, che non può essere casuale. Beh signori e signore, penso vivamente che potrei stare ore e ore a sfogliare il dizionario di lingua italiana più forbito, ma non troverei mai una parola, un aggettivo, adatta al sentimento, alle gioie e alle ansie che sto provando. Forse troverei un aggettivo che si avvicinerebbe, ma, sono sicura che non sarebbe quello adatto.

Ci sono dei momenti in cui l’amore, l’amicizia, per me in questo caso l’amore, giocano un ruolo fondamentale nella vita di ognuno di noi… quelle gioie, quei piaceri e quelle passioni, quei vizi proibiti di cui l’uomo si nutre, come se fosse una droga, che poi, provoca la più dura delle astinenze. L’uomo non si abitua mai al dolore, ma con la felicità ci prende subito confidenza, e staccarsi da essa, non è mai facile. È la droga più dolce e più amara, che si attacca sulle pareti delle vene e inizia a logorare, solo la presenza della persona accanto può alleviare il dolore.

Ma, come diceva Nietzsche, se non uccide, FORTIFICA.

Infatti, dopo un po’ il dolore si allevia, lasciando il posto alla rassegnazione. Ma giuro, GIURO, che appena il mio viso sarà di nuovo a un centimetro dal tuo, dai tuoi occhi, appena le mie labbra combaceranno perfettamente con le tue, nel preciso istante in cui potrò sentire di nuovo i tuoi capelli fluire fra le mie dita e ti dirò che ti amo, sarò nuovamente a casa.

A presto. Ricordati di me.

3 commenti:

  1. Potrei ridire a te tutto ciò che hai scritto..
    Sei straordinaria..

    Non vedo l'ora di tornare a casa.. No a casa mia, ma la sensazione di felicità e sicurezza che solo tu mi sai dare.. TI AMO <3

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  2. Tutti e due sappiamo dov'è casa. (:

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  3. "L’uomo non si abitua mai al dolore, ma con la felicità ci prende subito confidenza, e staccarsi da essa, non è mai facile. È la droga più dolce e più amara, che si attacca sulle pareti delle vene e inizia a logorare, solo la presenza della persona accanto può alleviare il dolore." Questa è la parte più bella *-* Anzi no, è bellissimo anche l'ultimo pezzo :D

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