Pezzi di ricordi ripescati da chissà dove.

Io appartengo a una stirpe nota per vigore di fantasia e ardore di passione. Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma ancora non è risolta la questione se la pazzia sia o non sia l'intelligenza più elevata, se molto di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo, non scaturisca da una malattia del pensiero, da umori della mente esaltati a spese dell'intelletto generale.

Coloro che sognano a occhi aperti avvertono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Nelle loro grigie visioni essi afferrano squarci d'eternità, e svegliandosi vibrano intimamente allo scoprire di essere stati sul limitare del gran segreto.

A tratti, imparano qualcosa della sapienza che riguarda il bene, e qualcosa di più sulla pura conoscenza del male. Penetrano, benché senza bussola e timone, nel vasto oceano della ' luce ineffabile ' e ancora, come gli avventurieri del geografo nubiano, "agressi sunt mare tenebrarum, quid in eo esset exploraturi".


Correvo persa nel paese del balocchi...

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domenica 13 giugno 2010

Pensiero sconnesso n.3


Lo svantaggio di pensare molto è che molte volte ti distruggi da sola. I pensieri caricano le tua mente fino a creare un vortice infinito di emozioni che prima o poi ti corrode l’anima. Da questa corrosione nasce qualcosa di non sempre cattivo, che può essere l’esperienza, l’intelligenza. Non mi ricordo chi, disse che quando non ottieni ciò che vuoi ottieni l’esperienza. Non so se questa citazione sia giusta o meno per questa situazione, di solito però si pensa tanto quando c’è una situazione problematica, e avere una situazione problematica spesso vuol dire non ottenere ciò che si vuole, e quindi ottenere l’esperienza, che dà dolore. Dolore che ti martella dentro e non ti lascia mai aria per respirare, copre la tua vita con una nube di cenere che ti soffoca e ti taglia i viveri.

Perché tutto questo? Perché la mente crea delle situazioni altamente complicate, risolvibili solo se dentro scatta qualcosa, una scintilla, una scintilla che cambia completamente tutto che ti fa uscire dal baratro nero in cui sei caduto per qualche strano motivo.

Per questo l’uomo ha bisogno dell’amore, dell’amicizia, ma anche dell’odio, dell’ira più profonda, perché sono sentimenti che ti sollevano e ti portano a uno stato di coscienza massima. Sono sentimenti veri che ti fanno vivere e capire. Sono sentimenti che ti distruggono, in ogni caso. Ma l’uomo si nutre di amore di odio di felicità e di tristezza tutti insieme. E il dolore che essi causano ti rinchiudono in una scatola dove i rumori sono ovattati. Non so che senso abbia.

2 commenti:

  1. Abbiamo un forte bisogno d'amore, perchè sappiamo che è più semplice odiare qualcuno..
    Se non ci fosse l'odio la paura e l'ira, non esisterebbero neanche l'amore, l'amicizia e la felicità..
    Dobbiamo riuscire a vivere con entrembi, per riuscirne a prendere i veri significati che danno.

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  2. Anche la vita è soltanto una scintilla, vediamo almeno di farla brillare perbene :D

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