Non sono soddisfatta dello scritto, ma lo pubblico ugualmente perchè.. mi va (:
è orrendo ç__ç forse uno dei peggio cosi che io abbia mai scritto. Poca poesia, decisamente. Ma volevo mirare soprattutto al significato. Spero sia chiaro e diretto.
Sono buttata svogliatamente sul letto della camera dei miei genitori, nella casa al mare. Siamo sotto le montagne e ha appena piovuto, e qui quando piove fa più freddo. Infatti quando chiudo le finestre mia mamma si lamenta e riapre tutto. Quanto mi dà sui nervi quando fa così. Dalla cucina viene il ronzio della televisione e le voci dei miei genitori che parlano allegri del più e del meno. Loro sono a casa. Sono insieme. Il rumore di una chitarra elettrica si intromette nei loro discorsi, che siano ancora su Rock Tv? È il mio canale preferito. L’unico che guardo ancora senza storcere la bocca. Alla mia destra invece, la finestra. Il cielo è velato di nuvole grigie e gli alberi, sono scossi dal peso leggere e inesistente del vento. E poi ci sono loro, i girasoli, i miei fiori preferiti, gli unici che vale la pena di guardare. Mentre li osservavo con questo strano peso allo stomaco ho notato che ognuno guardava dalla parte che gli pareva, visto che il sole è nascosto dietro le nuvole. I girasoli hanno un punto di riferimento, e senza di esso sono disorientati, non sanno dove guardare, e niente, nessuna direzione ha così più senso. Sono a casa solo quando sentono su di loro il dolce calore dei raggi del sole. È uguale per noi esseri umani. Posso andare in ogni angolo del mondo. Posso camminare in un vicolo di Londra, posso comprarmi una casa sotto il monte Fuji in Giappone, posso anche restare a casa mia, a Firenze. Però ritengo fermamente che la casa è dove si trova la persona che si ama. Senza essa, noi non saremo mai, veramente a casa. Un’ape non può stare lontana dal suo fiore, un bambino non può vivere lontano da sua mamma, e così via… ogni uomo, ogni cosa è nata per vivere con la sua metà. Nessuno nasce solo, e nessuno muore solo. Viviamo a metà fino a quando non troviamo la persona che ci completa veramente, e quando siamo lontani da essa, manca qualcosa, nel profondo di noi, sentiamo qualcosa di lontano che dovrebbe essere qui. Il bisogno bruciante della sete dopo un giorno che non si beve è il dolore più brutto di tutti.
In questo momento sto vivendo a metà.
Pezzi di ricordi ripescati da chissà dove.
Io appartengo a una stirpe nota per vigore di fantasia e ardore di passione. Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma ancora non è risolta la questione se la pazzia sia o non sia l'intelligenza più elevata, se molto di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo, non scaturisca da una malattia del pensiero, da umori della mente esaltati a spese dell'intelletto generale.
Coloro che sognano a occhi aperti avvertono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Nelle loro grigie visioni essi afferrano squarci d'eternità, e svegliandosi vibrano intimamente allo scoprire di essere stati sul limitare del gran segreto.
A tratti, imparano qualcosa della sapienza che riguarda il bene, e qualcosa di più sulla pura conoscenza del male. Penetrano, benché senza bussola e timone, nel vasto oceano della ' luce ineffabile ' e ancora, come gli avventurieri del geografo nubiano, "agressi sunt mare tenebrarum, quid in eo esset exploraturi".
Coloro che sognano a occhi aperti avvertono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Nelle loro grigie visioni essi afferrano squarci d'eternità, e svegliandosi vibrano intimamente allo scoprire di essere stati sul limitare del gran segreto.
A tratti, imparano qualcosa della sapienza che riguarda il bene, e qualcosa di più sulla pura conoscenza del male. Penetrano, benché senza bussola e timone, nel vasto oceano della ' luce ineffabile ' e ancora, come gli avventurieri del geografo nubiano, "agressi sunt mare tenebrarum, quid in eo esset exploraturi".
c'è verità in ciò che dici, senza una persona da amare ci sentiamo vuoti, spaesati, disorientati, su questo non ci piove. L'unica cosa che però non condivido è questa favoletta(perdona l'indelicatezza), il riuscire a trovare la propria metà, sarà il mio pessimismo, sarà il mio solito umore "dopo-pioggia" ma è qualcosa che mi rende dubbioso, non dico che sia impossibile, può accadere, ma non a tutti.
RispondiEliminaQualcuno è fortunato, qualcun'altro no. (acciderbolina, stasera sono più negativo del solito...speriamo mi passi...caffè! 4:20 AM)
sbagliatissimo tesoro... tutti hanno una metà.
RispondiEliminalo sò, lo sò, è innegabile, tutti hanno una metà, ma io dicevo che trovare la propria anima gemella è cosa assai difficile, e per alcuni addirittura non è fattibile.
RispondiEliminaCmq amore mio secondo me non è sempre così.
RispondiEliminaNasciamo soli e moriamo lo stesso così.
Non c'è nessuno che ci aiuti in questo viaggio. Per arrivare sulla terra e per andarsene siamo da soli. Certo ci sono le "metà" come le chiami tu, che ci accompagnano per la vita, che ci riscaldano e ci fanno sentire bene nonostante litigate e poca pazienza (indovina chi lol).
Ma cenere siamo e cenere torneremo. Soli come granelli di sabbia. Aspettiamo solo di poterci ricongiungere alle persone che ci hanno stretto la mano per strada, per arrivare lassù.
Baci.