Pezzi di ricordi ripescati da chissà dove.

Io appartengo a una stirpe nota per vigore di fantasia e ardore di passione. Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma ancora non è risolta la questione se la pazzia sia o non sia l'intelligenza più elevata, se molto di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo, non scaturisca da una malattia del pensiero, da umori della mente esaltati a spese dell'intelletto generale.

Coloro che sognano a occhi aperti avvertono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Nelle loro grigie visioni essi afferrano squarci d'eternità, e svegliandosi vibrano intimamente allo scoprire di essere stati sul limitare del gran segreto.

A tratti, imparano qualcosa della sapienza che riguarda il bene, e qualcosa di più sulla pura conoscenza del male. Penetrano, benché senza bussola e timone, nel vasto oceano della ' luce ineffabile ' e ancora, come gli avventurieri del geografo nubiano, "agressi sunt mare tenebrarum, quid in eo esset exploraturi".


Correvo persa nel paese del balocchi...

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martedì 31 agosto 2010

Pensiero sconnesso n.16

Amare significa tante cose. Elencarle tutte sarebbe impossibile e faticoso.

È grazie alle più banali che capiamo che siamo innamorati di qualcuno, una persona speciale che al nostro cuore sembra unica e speciale.

Capiamo di amarla quando il nostro corpo si infuoca al contatto col suo, quando gli occhi annegano in quelli dell’altro/a e quando toccando le sue mani, ascoltando la sua voce e sentendo il suo profumo sei a casa. Immerso in una sensazione di felicità ovattata, che rende tutto il resto insignificante. Il mondo potrebbe sbriciolarsi e andare in mille pezzi, ma quella sensazione continuerebbe comunque a bruciarti nelle vene… e a farti sospirare dopo un lunghissimo bacio.

È come se in ognuna di queste piccole ma bellissime azioni fossero di metallo, e il cuore una grandissima calamita che attira tutto a se, rendendolo più forte di prima e donandogli una felicità smisurata, una luce densa che ti scalda nei momenti di tristezza.

Poi un giorno accade qualcosa… ti dicono che non ti amano più e il cuore, diventato tutto a un tratto freddo e duro come la pietra, perde la sua forza e lascia cadere a terra le bellissime azioni che un tempo lo avevano reso felice, facendo un rombo assordante.

Come vi sentireste se non aveste lo scheletro? Come vi sentireste se le gambe vi cedessero?

La tristezza è troppo forte, si scioglie in piccole calde lacrime che scivolano sul tuo viso arrossandoti gli occhi.

Mai, mai il tuo amore sarà così forte come quando avrai perso la cosa più bella, fragile e delicata che avevi fra le braccia. Ti mancherà da morire sentire il battito del suo cuore quando ti stringeva a sé, ti mancherà da morire sentire il suo respiro sfiorarti le labbra prima di un bacio, e tante altre cose…

2 commenti:

  1. Interessante post.. La tristezza e l'amore sono due cose opposte. Non credo che come dicono tutti l'amore sia il contrario di odio, perchè l'odio è un sentimento che scaturisce dalla fine dell'amore. Piuttosto è la paura il contrario e la tristezza nasce dalla troppa paura di esso.

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  2. Molto bello, e interessante è proprio la parola giusta.. Fa molto riflettere, brava come sempre =)

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