Pezzi di ricordi ripescati da chissà dove.

Io appartengo a una stirpe nota per vigore di fantasia e ardore di passione. Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma ancora non è risolta la questione se la pazzia sia o non sia l'intelligenza più elevata, se molto di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo, non scaturisca da una malattia del pensiero, da umori della mente esaltati a spese dell'intelletto generale.

Coloro che sognano a occhi aperti avvertono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Nelle loro grigie visioni essi afferrano squarci d'eternità, e svegliandosi vibrano intimamente allo scoprire di essere stati sul limitare del gran segreto.

A tratti, imparano qualcosa della sapienza che riguarda il bene, e qualcosa di più sulla pura conoscenza del male. Penetrano, benché senza bussola e timone, nel vasto oceano della ' luce ineffabile ' e ancora, come gli avventurieri del geografo nubiano, "agressi sunt mare tenebrarum, quid in eo esset exploraturi".


Correvo persa nel paese del balocchi...

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mercoledì 20 luglio 2011

Hobisognodiunamica

Ho bisogno di un’amica.

Ma non di una qualsiasi.

Ho bisogno di un’amica educata, una che mi dica che non le piaccio quando dico troppe parolacce.

Una che mi dica che la maglia che ho stona con il colore del mio smalto.

Una che sappia dirmi in faccia che i miei modi di fare sono poco signorili.

Non ho bisogno di un’amica disinibita. Di una di quelle che mi chiede cosa faccio a letto col mio uomo.

Di quelle ce ne sono troppe.

Ho bisogno di un’amica dal sorriso gentile e dai nervi di ferro.

Di qualcosa di normale e speciale.

Di una di quelle che quando piangi non ti abbracciano, ti porgono silenziosamente il fazzoletto facendo finta che in realtà tutto va bene.

Non ho mai desiderato un’amica così.

Non ho mai neanche saputo cosa fosse l’amicizia.

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