Pezzi di ricordi ripescati da chissà dove.

Io appartengo a una stirpe nota per vigore di fantasia e ardore di passione. Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma ancora non è risolta la questione se la pazzia sia o non sia l'intelligenza più elevata, se molto di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo, non scaturisca da una malattia del pensiero, da umori della mente esaltati a spese dell'intelletto generale.

Coloro che sognano a occhi aperti avvertono molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. Nelle loro grigie visioni essi afferrano squarci d'eternità, e svegliandosi vibrano intimamente allo scoprire di essere stati sul limitare del gran segreto.

A tratti, imparano qualcosa della sapienza che riguarda il bene, e qualcosa di più sulla pura conoscenza del male. Penetrano, benché senza bussola e timone, nel vasto oceano della ' luce ineffabile ' e ancora, come gli avventurieri del geografo nubiano, "agressi sunt mare tenebrarum, quid in eo esset exploraturi".


Correvo persa nel paese del balocchi...

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mercoledì 26 gennaio 2011

Pensiero sconnesso n. 19


Un professore a scuola ci ha chiesto di scrivere una lettera a un bambino e di dargli consigli.
Non potevo pensare a un bambino qualsiasi, quindi ho immaginato di scrivere queste cose a una mia futura figlia, o a qualcuno che avrà bisogno di una lettera del genere...

Quando sarai grande avrai voglia che qualcuno ti spieghi cosa sei, cos’è Dio, se esiste davvero e molte altre domande esistenziali. Ti diranno impacciatamente che Dio è sopra le nuvole, in un posto chiamato “paradiso”, dove le anime degne riposano. Ci crederai, come crederai a babbo natale e alla befana. Poi sentirai che sono i tuoi genitori a mettere i regali sotto l’albero, ci rimarrai male, certo, ma in fondo lo sapevi già: è bello credere in cose belle. Quando inizierai a pensare al fatto che ti sembra impossibile vivere per sempre, e sopra le nuvole, allora non sarai più una bambina, e inizierai a chiederti cosa sei.

Sai cos’è la morte? In teoria sì, ma nessuno praticamente lo sa.

Avrai un rapporto difficile con questo fantomatico essere chiamato “Dio”, te la rifarai sempre con lui, e non lo ringrazierai mai quando invece succederanno cose belle. Perché è sempre stato così, quindi non sentirti egoista: non sarai né la prima né l’ultima.

“E’ colpa di Dio di tutti i mali del mondo, perché non può evitarli?”

Penserai più o meno questo.

Dio non è un mago, Dio (forse) è un’emozione e una sensazione, e se imparerai a crederci (è più difficile di quanto pensi) lo capirai.

Stai attenta piccola, ti diranno tante cose e molti vorranno prendersi gioco di te, l’essere umano è cattivo, talvolta proprio marcio!

Ama fino all’ultimo millesimo di secondo la tua famiglia, loro sono e saranno il tuo nido, la tua casa, non ti tradiranno mai.

Quando tutti ti volteranno le spalle (e credimi capiterà) loro ci saranno sempre.

Ti diranno che la cosa più importante nella vita sono i soldi, il lavoro, la scuola…

Beh, sì, sono importanti, ma spesso le persone più povere sono quelle con più soldi… dentro sono vuote.

Realizzati spiritualmente: ama, non c’è niente di più bello e sincero, sii onesta e buona prima per gli altri, poi per te stessa.

La cosa più importante di tutte è avere il corpo su questa terra, tanto fredda e crudele, ma la mente nell’infinito.

Lì è dove vivrai per sempre.

Buona fortuna.

P.s. è difficile avere delle risposte, ma talvolta lo è ancora più fare domande. Le parole ti muoiono sul nascere e ti senti una gran stupida. Tranquilla, succede anche a me: sai quante cose avrei voluto scrivere e non ti ho scritto?

5 commenti:

  1. Cristo Ele,
    è magnifica! Non ho parole.

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  2. Bella davvero....emoziona immaginare che si possa trattare davvero di un genitore che parla al figlio....

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  3. "Anonimo" non so chi tu sia, però grazie tante (:

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